Prendere la Mira

Non bisogna sottovalutare l' importanza di prendere la mira in modo corretto, soprattutto perchè è difficile accorgersi da soli quando l' allineamento occhio-stecca non è esatto.

In questi casi infatti, il giocatore impostato per tirare non si rende conto che sta mirando in un punto diverso da quello che in realtà vuole colpire. L' occhio che prende la mira non è allineato verticalmente con la stecca e viene commesso quello che si chiama "errore di parallasse".

Vediamo per il momento come individuare la linea di mira (ossia il punto dove mirare), in seguito spiegheremo come fare a tirare esattamente dove abbiamo mirato.

Individuare il Punto di Contatto


Consideriamo un esempio semplice: indirizzare la bilia bianca direttamente verso il birillo rosso.
Le considerazioni che faremo saranno poi applicabili in tutte le altre situazioni.

La linea azzurra tratteggiata è la traiettoria che porta la bilia verso il birillo rosso. Ne consegue che per seguire la linea azzurra, la bilia dovrà essere colpita nel punto di contatto.

E' importante sottolineare che il Punto di Contatto non dipende dalla posizione della nostra bilia, ma esclusivamente dalla posizione della bilia avversaria.
In qualunque posizione si trovi la bilia gialla, il Punto di Contatto rimane sempre lo stesso.

Una volta stabilito il punto di contatto, dobbiamo individuare la Linea di Mira (il punto dove mirare con il centro della nostra bilia). Per fare ciò abbiamo a disposizione due metodi, vediamoli entrambi:

Metodo 1 :

Il giocatore, posizionato dietro la propria bilia, in posizione di tiro, deve riuscire a valutare la distanza tra il centro della bilia avversaria e il punto di contatto individuato in precedenza.

Con una semplice dimostrazione geometrica (che tralasciamo), si ottiene sempre la seguente

REGOLA:

La Linea di Mira dista dal centro della bilia avversaria, il

DOPPIO della distanza

tra il punto di contatto e il medesimo centro.


Sarà sufficiente calcolare mentalmente questa distanza e indirizzare il centro della propria bilia lungo la Linea di Mira determinata.


Metodo 2 :

Il Punto di Contatto ha la proprietà di rendere "simmetriche" le bilie.

Il settore arancione evidenziato su ciascuna bilia si definisce: Porzione di Palla. E' possibile dimostrare che:

Le due Porzioni di Palla
risultano SEMPRE:

UGUALI (come dimensioni)
e
CONTRARIE (orientate specularmente).

Qualunque punto della bilia avversaria viene colpito con lo stesso punto della propria bilia specularmente opposto.


Per esempio, il punto della bilia avversaria che corrisponde alla quantità di "1/4 di Palla" sulla destra, viene colpito dal punto della nostra bilia che corrisponde a "1/4 di Palla" sulla sinistra.

Qualunque metodo vogliate adottare, la difficoltà maggiore è quella di dover mirare "fuori dalla bilia", cioè indirizzare la Linea di Mira in un punto esterno alla bilia avversaria. In questi casi può essere utile individuare un punto sulla sponda verso il quale direzionare la stecca.

Una buona regola è quella di osservare le bilie stando lontani un paio di metri dal biliardo, prendendo la mira quando si è ancora in piedi. Questo ci permette sempre un punto di vista migliore. Il giocatore si imposterà quindi per tirare, solo quando avrà individuato il punto dove mirare.


Come mirare quando si imprime Effetto alla bilia

Quando vogliamo colpire la nostra bilia in un punto diverso dal centro (destra o sinistra), dobbiamo apportare una correzione alla linea di mira.

Mirare con l' Effetto


In questo esempio vogliamo colpire la nostra bilia con effetto a destra.

E' necessario correggere la Linea di Mira che deve essere spostata parallelamente verso destra, di una quantità "uguale" allo scostamento dell' effetto.

Nel caso opposto di effetto a sinistra, avremmo spostato la Linea di Mira verso sinistra.


La bilia "immaginaria"

Una volta individuato il punto di contatto sulla bilia avversaria, bisogna però colpirlo !!
I due metodi sopra descritti sono stati spiegati con dei disegni che rappresentano la nostra bilia nel preciso istante in dell'urto, nella posizione esatta per colpire il punto di contatto.

Anche il giocatore, per prendere la mira, può provare ad immaginare la stessa situazione: riuscendo a "visualizzare" questa nostra bilia immaginaria nell' attimo in cui urta quella avversaria, sarà sufficiente indirizzare la nostra bilia, "al posto" della bilia immaginaria (più precisamente: il centro della nostra, nel centro di quella immaginaria).

Dovremo perciò mirare palla piena sulla bilia immaginaria.

Bilia immaginaria

In questi disegni vediamo le due bilie reali e la bilia immaginaria colorata in verde.


Riuscendo a mandare la nostra bilia al posto di quella immaginaria, colpiremo esattamente la bilia avversaria nel punto voluto.

Nella figura a sinistra, la nostra bilia viene colpita senza Effetto (nel centro), dovremo quindi mirare al centro della bilia immaginaria.

In quest' altra figura, la nostra bilia viene colpita con Effetto a destra:
dovremo perciò mirare nello stesso punto, sulla bilia immaginaria.


Tutte le volte che colpiamo la nostra bilia in un punto diverso dal centro, dobbiamo necessariamente modificare anche la linea di mira.


Le prime volte è possibile fare pratica usando il pallino come se fosse la bilia immaginaria: basterà posizionarlo a contatto della bilia avversaria (proprio nel Punto di Contatto !!) e mirare come se dovessimo colpirlo pieno.

In tale situazione possiamo vedere molto meglio la linea di mira in relazione alla bilia avversaria, individuando così la quantità di palla esatta in cui mirare. Una volta pronti, basta togliere il pallino e provare il tiro.


Test di controllo per l' occhio "dominante"

E' stato accennato in precedenza che la posizione della testa influisce moltissimo sulla corretta impostazione, questo perchè il giocatore deve tenere l' occhio che usa per mirare, perfettamente allineato in verticale con la stecca, (in pratica "sopra" la stecca).

L' occhio usato per mirare si definisce occhio dominante, l' altro occhio serve esclusivamente per dare profondità all' immagine (completa la visione, dando un immagine in 3 dimensioni). Come fare per stabilire qual'è il proprio occhio dominante? Basta eseguire un semplice test:

  1. posizionatevi in piedi distanti 2-3 metri da un qualunque oggetto delle dimensioni di una bilia;
  2. tendete la braccia in avanti, distese, e formate un piccolo "cerchio" usando pollici e indici di entrambe le mani, unite fra loro;
  3. attraverso questo cerchio inquadrate, con TUTTI E DUE gli occhi aperti, l' oggetto scelto in precedenza.
Adesso provate a chiudere, alternando, prima un occhio poi l' altro, vi accorgerete che in uno dei due casi, non vedrete più l'oggetto che stavate mirando: quando l' oggetto "scompare" significa che avete chiuso proprio l' occhio dominante.
Come riprova pensate che, chiudendo l'altro occhio (quello non-dominante), voi continuerete a "vedere" quello che avevate inquadrato, a conferma che non state usando quell'occhio per mirare.
Cercate di fare questo test senza "pensarci troppo", ossia posizionate le mani istintivamente, così "come viene", sull' oggetto mirato.

Il giocatore, non tenendo l'occhio dominante sopra la stecca, commetterà sempre un errore di mira (errore di parallasse) e di conseguenza prenderà la mira direzionando la stecca in un punto diverso da quello in cui vuole mirare. In questa situazione si verifica quindi anche un' errore nel movimento di "steccata", perchè al momento del tiro egli correggerà (senza rendersene conto !!) la sua "mira imprecisa" con un movimento della stecca in avanti che non segue una linea retta .
Questo errore si verifica spesso anche quando si è costretti a tirare in posizioni scomode sul biliardo, che non permettono una impostazione "ideale" del corpo.

La cosa peggiore è che il giocatore difficilmente si accorge da solo di non essere in linea, solo chi osserva dall' esterno vede che la mira non è precisa, perciò può essere utile, esercitandosi le prime volte, avere qualcuno a cui poter chiedere conferma della giusta posizione.