Controllo della propria Bilia

Controllare la propria bilia, e quindi la "rimanenza", risulta quasi sempre molto difficile per i principianti, che inizialmente tendono solo a pensare come realizzare birilli con la bilia avversaria, non preoccupandosi di sapere dove si fermerà la propria. (Ricordiamo che si definisce "rimanenza", la posizione in cui si fermano le bilie, alla fine di un tiro).

Tutto ciò è normale alle prime esperienze, ma arriverà presto il momento in cui ci si renderà conto che una buona rimanenza, anche senza aver realizzato punti, è molto più importante di qualche birillo abbattuto "casualmente", a scapito però di una rimanenza "favorevole" all'avversario.
Questi infatti, protrebbe approfittare di un tiro facile per realizzare gli stessi nostri punti, e in più lasciare a noi una situazione "critica" da rimediare.

Cercheremo quindi di riassumere brevemente in alcuni punti, le caratteristiche che determinano una buona rimanenza. Quando poi la rimanenza è tale che, le posizioni delle bilie sul tavolo non permettono un tiro diretto perchè il castello o il pallino, impediscono di tirare direttamente sulla bilia avversaria, allora questa rimanenza prende il nome di "impallatura".
Un' impallatura o comunque, una buona rimanenza, si ottiene quando:

Per realizzare in ogni tiro, una almeno, di queste impallature o rimanenze, dovremo riuscire a intuire e valutare quali saranno le traiettorie seguite dalle bilie, ed eventualmente, intervenire per modificarle.

Dato che la bilia avversaria ha una traiettoria obbligata, cioè "deve" passare sui birilli, l' unica traiettoria che possiamo modificare è quella della nostra bilia. Abbiamo visto che il colpo e l' effetto servono proprio a questo scopo, cerchiamo di capire come vengono utilizzati, servendoci di alcuni esempi.

Per ogni esempio viene analizzata una soluzione errata e una corretta. La bilia avversaria viene sempre rappresentata in colore bianco, e la sua traiettoria con una linea nera tratteggiata.
La nostra bilia invece è quella gialla, ne viene raffigurata la "traiettoria errata" con una linea tratteggiata in giallo, e la "traiettoria corretta" con una linea continua di colore verde. La bilia gialla viene poi raffigurata come una semplice circonferenza, nel punto in cui arriva ad urtare la bilia avversaria, per dare un'idea della quantità di palla mirata.
In un riquadro a parte è rappresentato anche il punto in cui viene colpita la nostra bilia. Nei casi "errati" la colpitura è sempre la stessa: senza effetto e con un leggero colpo in testa.

Esempio 1 : (errato) Vogliamo indirizzare la bilia avversaria verso il castello facendole seguire una traiettoria di due sponde (rinterzo). Colpire la nostra bilia senza effetto la porterebbe inevitabilmente verso il castello, col rischio di vanificare il tiro, a tutto vantaggio dell'avversario.
Notare che l'angolo formato dalle traiettorie delle bilie dopo l'urto, è circa 90°.

Esempio 1 : (corretto) Colpendo la nostra bilia con effetto a destra e colpo in testa otterremo una modifica nella traiettoria in questo modo: il colpo in testa serve per fare si che l'angolo formato dalle traiettorie delle bilie risulti minore di 90°, in modo che la nostra bilia colpisca la sponda lunga in un punto spostato più a destra rispetto al caso "errato". L' effetto a destra agisce poi sulla traiettoria al momento dell'impatto con la sponda, facendo in modo che la bilia ritorni verso la sponda corta di destra e non verso il castello.

Esempio 1 : (corretto) Rimanenza delle bilie al termine del tiro: eseguendo il tiro con la dovuta forza, si ottiene infine la rimanenza indicata in figura. Le due bilie si riporteranno verso gli angoli opposti, consentendo una discreta impallatura.


Esempio 2 : (errato)

In questo esempio la bilia avversaria viene indirizzata verso il castello seguendo una traiettoria di 3 sponde (rinquarto).

Non applicando nessun tipo di colpitura particolare alla nostra bilia, questa si dirigerà verso la sponda corta, in un punto vicino all'angolo, per ritornare poi, pericolosamente verso il castello.

Esempio 2 : (corretto)

Sarà sufficiente colpire sotto la propria bilia per modificarne la traiettoria dopo l'urto.
In questo modo l'angolo formato dalle due traiettorie diventa maggiore di 90°, e la nostra bilia si dirigerà verso la sponda lunga anzichè verso la sponda corta.

Esempio 2 : (corretto)

Rimanenza delle bilie.

Eseguendo infine il tiro con la forza adeguata, le due bilie si fermeranno nella posizione in figura, consentendo un' impallatura del tipo "centro-centro"


Esempio 3 : (errato)

La bilia avversaria viene indirizzata verso il castello, con un tiro di "filotto" a 3 passate.

Se la nostra bilia viene colpita troppo in alto, al momento dell'urto avrà acquistato una notevole rotazione in avanti, dovuta alla grande distanza tra le bilie e quindi ad un prolungato effetto dell'attrito del panno.
In pratica la bilia arriva all'urto con l'avversaria, dotata di un "forte colpo in testa".

Il colpo in testa le farà compiere una traiettoria sbagliata (ossia non perpendicolare alla traiettoria avversaria), portandola, dopo 3 sponde, verso il castello.

Esempio 3 : (corretto)

Per risolvere questo problema è necessario colpire sotto la propria bilia, in modo che arrivi all'urto con l'avversaria, praticamente "priva" di ogni tipo di rotazione.

La rotazione inversa del Colpo Sotto infatti, contrasta l'attrito del panno, e permette alla bilia di arrivare all'urto senza ruotare un avanti. La rotazione inversa viene poi "smorzata" dall'attrito durante il tragitto, quindi, nel caso ottimale, la nostra bilia arriverà ad urtare l'altra senza nessun tipo di rotazione, favorendo così una traiettoria idonea per ottenere una buona impallatura.


Esempio 4 : (errato)

La bilia avversaria è indirizzata verso il castello con un tiro di 3 sponde (rinquarto).

La situazione è simile all' esempio 1, la nostra bilia corre il rischio di terminare la sua corsa in mezzo ai birilli, se non interveniamo con effetto e colpo.

Esempio 4 : (corretto)

Con una buona dose di colpo in testa riusciremo a far "chiudere" dopo l'urto, l'angolo formato dalle traiettorie, in modo che la nostra bilia urti la sponda lunga, più in alto rispetto a prima.

Con l'utilizzo anche dell' effetto a destra possiamo ulteriormente deviare verso l'angolo, la traiettoria della bilia dopo il rimbalzo sulla sponda lunga.


Esempio : 5 (errato) La bilia avversaria viene indirizzata verso il castello con un tiro di 1 sponda (traversino).
Se la nostra bilia, dopo l'urto, arriva a colpire la sponda lunga, la rimanenza non risulterà certo delle migliori. L'avversario avrebbe a disposizione un tiro diretto abbastanza agevole.

Esempio : 5 (corretto) Colpendo la nostra bilia sotto, riusciremo a deviare la sua traiettoria in direzione della sponda corta. Aggiungendo al Colpo Sotto, una buona dose di effetto a destra, la nostra bilia arriverà ad impattare la sponda corta con effetto Contro rallentando di conseguenza la corsa.
La bilia avversaria inoltre riceverà, nell'urto, una leggera quantità di effetto a sinistra (per la regola dello "scambio dell'effetto"), favorendo così la sua corsa verso il castello.
Al termine del tiro avremo ottenuto una buona impallatura in diagonale.


Esempio : 6 (errato) Questo ultimo caso rapresenta una situazione in cui la bilia avversaria viene inviata direttamente verso il castello, senza colpire nessuna sponda (un tiro del genere si chiama "fisso").
Se il tiro viene eseguito con superficialità, corriamo il rischio di far terminare anche la nostra bilia verso il castello.

Esempio : 6 (corretto) La soluzione più semplice è colpire la nostra bilia con molto effetto a sinistra per deviarne la traiettoria, dopo il rimbalzo sulla sponda. Colpendo poi la bilia leggermente sotto, impediremo che acquisti una eccessiva rotazione in avanti.
Tirando piano si può ottenere un'impallatura centro-centro.

Gli esempi proposti non sono che una piccola parte tra tutti quelli possibili, servono semplicemente per rendere l'idea di come si può intervenire, con Colpo ed Effetto, per modificare la traiettoria della propria bilia. Si rivelano utili anche per familiarizzare con la grafica relativa ai disegni della Sezione 2.

In questa Sezione inoltre, verrano proposti solamente gli schemi relativi alle esecuzioni corrette, specificando solo quando non facilmente intuibile, il "perchè" di quella particolare esecuzione. Lasceremo alla vostra immaginazione, le conseguenze di un tiro eseguito nel modo sbagliato. .