Dal titolo si intuisce che finalmente qualcosa si muove!
Finora abbiamo analizzato
solamente situazioni statiche, la posizione del corpo e delle mani: è giunto il momento
di cominciare a mettere in funzione il braccio.
Quando eseguite un tiro, tutto il corpo dovrebbe restare immobile, tranne il braccio che impugna la stecca. Per la precisione dovrebbe muoversi esclusivamente l'avambraccio e il polso (che va tenuto "morbido"), ed eventualmente la parte superiore del braccio. Sono da evitare i movimenti con la spalla allo scopo (sbagliato) di "forzare" il tiro, vedremo che non è assolutamente necessario.
Per semplificare il tutto possiamo dividere il tiro in due movimenti:
Possiamo definire
il movimento di brandeggio ( che d'ora in poi, per brevità,
sarà chiamato solo " il brandeggio") come:
| il movimento di oscillazione dell' avambraccio, avanti e indietro, che precede il tiro. |
Serve come preparazione alla steccata vera e propria, ed è FONDAMENTALE per la buona
riuscita del tiro. La stecca viene fatta oscillare ritmicamente come un pendolo in modo di prendere una specie
di "rincorsa" per colpire la bilia.
Infatti, sfruttando il peso della stecca, che viene "lanciata" contro
la bilia, è possibile eseguire un tiro di potenza senza sforzare.
Il brandeggio dunque, racchiude in se quelle che saranno le caratteristiche del tiro:
Dopo quest'ultima considerazione possiamo avere già un'idea dell' impostazione generale riguardo all' esecuzione di un tiro. Nei capitoli relativi all' "impugnatura" e al "ponticello" sono state sottolineate le differenze di impostazione delle mani in relazione alla forza del tiro, vediamo di riassumere il tutto in un semplice schema:
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Nella sequenza fotografica che segue, sono raffigurati i tre istanti principali del brandeggio.
La prima foto rappresenta la posizione di partenza, con l'avambraccio che cade libero in verticale.
La stecca deve poter oscillare liberamente avanti e indietro di alcuni centimetri.
Nella seconda e terza foto sono evidenziati, invece, gli estremi del movimento di oscillazione, lo spazio compreso tra questi due punti rappresenta la "corsa" del brandeggio.
E' necessario cercare di mantenere la stecca orizzontale variando leggermente la presa con le dita.
E' importante allenarsi bene su questo movimento, visto che si tratta dell' unico movimento richiesto nel gioco del biliardo !!!.
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Foto 1 : Posizione di partenza. L' avambraccio è verticale e libero di muoversi avanti e indietro. La stecca è tenuta in posizione orizzontale. Notare l'impugnatura rilassata della mano sulla stecca. |
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| Foto 2 e 3 : Estremi del brandeggio.
Sono raffigurati i limiti entro i quali oscilla la stecca. Osservare l' impugnatura della stecca: nella foto di sinistra la mano è leggermente aperta; al contrario nella foto a destra la mano è chiusa sul calcio. Questo serve per stabilizzare la stecca e consentire un movimento fluido in orizzontale. Ancora una volta si sottolinea l'importanza di una corretta impugnatura che risulti: morbida, elastica, naturale e senza sforzo. |
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Siete quasi pronti per scoccare il primo tiro !!
Nella prossima lezione vedremo il seguito: come eseguirlo.